L’abbiamo già visto nel secondo tempo di Sassuolo-Pisa, lo vedremo ancora a partita in corso (per ora). Il tecnico nerazzurro ha pronta la variante di fine stagione, senza tradire il modulo originale, per permettere a Morutan e Tramoni di giocare insieme.
MORUTAN E TRAMONI – Inzaghi lo ha ribadito a più riprese nelle ultime conferenze stampa: “Il mio obiettivo è quello di far giocare insieme Morutan e Tramoni, anche se al momento è difficile perché entrambi hanno bisogno di tornare in piena forma”. Come fare dunque per dar seguito alle parole del tecnico? Farli giocare insieme significherebbe non far giocare Moreo oppure Lind e il Pisa si può permettere di tenerli fuori? Così, come già visto contro il Sassuolo nel secondo tempo, ad esempio, oppure in parte contro la Juve Stabia, il tecnico ha rispolverato nel corso del secondo tempo, il 4-2-3-1. Con i neroverdi infatti i cambi hanno portato ad allargare Rus sulla destra e a dirottare Sernicola come terzino sinistro, mentre si è composto il trio di trequartisti Tramoni, Moreo e Morutan dietro l’unica punta Lind.
LA STORIA DEL TECNICO – Inzaghi per la verità non è nuovo a questo schema. Lo scorso anno, con la Salernitana, passò al 4-2-3-1. Ai tempi del Milan non utilizzò invece solo il 4-3-3, ma anche il 4-2-3-1 e, in generale, si fa molto spesso riferimento proprio a questo passaggio come “modulo fluido”. Anche a Benevento ha avuto molta fortuna con la vittoria del campionato Cadetto. Insomma, una soluzione interessante.
APPLICABILITA’ – Chiariamolo subito però, al momento questa può essere solo una variante tattica e non uno schema da utilizzare dal primo minuto. Poche sono le soluzioni per permettere a gara in corso di cambiare gli uomini a disposizione e, in questo modo, rimarrebbero in panchina solo Meister, Vignato e Arena come subentrati. Perciò il 4-2-3-1 è da considerarsi solo una variante tattica che non va ad alterare l’impianto originale, ma può essere utilizzato a gara in corso, integrandosi perfettamente al 3-4-2-1. In questo periodo nel quale Touré è leggermente in difficoltà si presta bene ad essere considerata come una soluzione efficace, ma senza tradire l’impianto originale.