Il tecnico nerazzurro Filippo Inzaghi ha anticipato i temi relativi alla sfida di domani con il Modena in conferenza stampa alla sala stampa Renzo Passaponti dell’Arena Garibaldi. Di seguito le sue dichiarazioni.
Com’è stata questa settimana dopo una vittoria importante come quella di Cosenza?
“La squadra sta bene, l’unica cosa che mi preoccupa molto è che vedo molta euforia. Dobbiamo estraniarci, dopo lo Spezia sembravamo andati, ma oggi invece sembra fatta. E’ il gioco delle parti, non dobbiamo essere impreparati, finora non abbiamo fatto nulla, se non che matematicamente siamo ai playoff. Abbiamo riconquistato la gente, lo stadio sarà gremito e correremo un grosso rischio. Per me il Modena è una squadra da playoff e infatti con le grandi squadre ha fatto sempre bene. Ci vorrà il miglior Pisa”
Come sta Tramoni?
“Tramoni non ci sarà, per fortuna l’infortunio è meno grave rispetto a quanto sospettavamo. Se fosse stata l’ultima di campionato magari l’avremmo rischiato, ma come abbiamo fatto con Moreo e Morutan, così come Arena e Meister, è inutile correre rischi. Avremmo dovuto provarlo oggi, ma con me un giocatore che non si allena al 100% non possiamo rischiarlo. Ci sarà, spero, la prossima partita”.
Cosa ha detto ai ragazzi per essere sul pezzo?
“Che non abbiamo fatto nulla. Infatti ho tanti dubbi, a volte bisogna cambiare qualcosa per accendere la scintilla giusta. Se domattina avrò qualche risposta potrei fare anche qualche cambio. Ho dubbi come non mai, perché ci sono giocatori in grande forma che hanno giocato meno. Sono molto tranquillo e ho detto loro che non basta un esame di maturità a Cosenza per essere grandi, domani è un altro grande esame di maturità. ”
Lind sta giocando ad altissimi livelli. Quanto margine di miglioramento ha ancora?
“Tantissimo. Come Meister è un giocatore molto forte, anche se Henrik è rimasto fuori forse immeritatamente dopo Spezia. Con Lind sono due giocatori molto forti con tantissimi margini di miglioramento. Lind ha già fatto 6 gol e Meister potrà darci anche altre gioie”.
Il pubblico vi ama, Touré ha dichiarato che il mister li fa concentrare. Cosa risponde?
“Qualche squadra è più forte di noi, ma ero convinto dall’inizio che creando la giusta alchimia potessimo fare la differenza. Nulla però è fatto, se ci accontentassimo dei sogni di Bormio rimarremmo fermi, invece l’asticella si è alzata e abbiamo meritato sul campo di potercela giocare, la nostra prospettiva è cambiata da tempo e ci stiamo meritando quello che stiamo ottenendo, io però devo essere bravo a estraniare tutto e tutti da questo entusiasmo. E’ un tranello grande nel quale non dovremo finire”.
Che risposta le hanno dato i giocatori meno impiegati?
“Si era messa in un certo modo a Cosenza, volevo vedere per più minuti Solbakken e Castellini. Sono giocatori pronti che potrebbero giocare titolari in questa squadra, ma è chiaro che quando si hanno 23 giocatori così disponibili è difficile”.
Tornando sull’avversario, cosa pensa del Modena?
“E’ una partita che non avremmo meritato di perdere quella dell’andata, il Pisa oggi è più forte e più consapevole. Il Modena è una squadra che rispettiamo molto. Non dev’essercene per nessuno
Il Pisa gioca prima dello Spezia, che sensazione gli da?
“Pensare chi gioca prima o dopo non ci deve interessare. Dobbiamo pensare ad andare in campo e dobbiamo goderci questa giornata dando tutto. La squadra se gioca al meglio di sé può fare male e non ce n’è per nessuno. Dobbiamo pensare a noi stessi, il destino come dico sempre è nelle nostre mani”.
Rispetto al girone d’andata il Pisa ha fatto meglio dello Spezia con le piccole.
“A volte ci sono momenti particolari, nel girone d’andata con le cosiddette grandi squadre eravamo stati invece più bravi e siamo inciampati con chi era sotto di noi, mentre nel girone di ritorno si è capovolta questa cosa. Ci sono momenti della stagione in cui alcune cose vanno in un modo, altri in cui vanno in un altro”.
Il ruolino del Pisa in casa e in trasferta è quasi lo stesso, come lo spiega?
“Sinceramente vorrei sempre giocare in casa, per quello che ci da sempre questo pubblico, però penso che questo sia frutto del fatto che abbiamo capito, nell’arco della stagione, che abbiamo un unico modo di vincere le partite, ovvero giocare a viso aperto e andandoci a conquistare i tre punti. Per noi in casa e trasferta cambia poco. Anche se in trasferta spesso i nostri tifosi ci hanno fatto sentire a casa”.
Negli ultimi tempi il Pisa fa più punti del Sassuolo, è un caso?
“Dovremmo sempre chiedere di giocare 45 minuti… scherzi a parte cerchiamo sempre di partire forte perché se le gare sono indirizzate è più difficile per gli altri recuperarle. Poi i protagonisti sono i giocatori. A Cosenza abbiamo fatto una grande gara anche se i primi dieci minuti non ci eravamo approcciati come avrei voluto”.